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Benvenuti

Sul portale della parrocchia di Bedano, Gravesano e Manno potete trovare informazioni sulle diverse attività parrocchiali.


Lo scorso anno, di questi tempi, eravamo in pieno lockdown. Tutto chiuso, scuole e chiese comprese. Increduli per la situazione che stavamo vivendo e spaventati per quanto stava accadendo. Ad oggi il contesto non è cambiato di molto, ma una piccola luce s’incomincia ad intravedere in fondo al tunnel. Il nostro Vescovo Valerio, il 5 aprile dell’anno appena terminato ci aveva indirizzato un messaggio molto bello, dandoci delle indicazioni su come vivere quel momento così particolare e drammatico. Ve lo ripropongo perché lo trovo ancora molto attuale e con suggerimenti molto belli per vivere bene questo periodo che sembra una continua quaresima senza fine. Noi sappiamo però che ogni Quaresima sboccia nella luce della Pasqua. Questa è la bella notizia del cristianesimo: non c’è dolore, tristezza, morte che non saranno trasformati in gioia e vita per sempre. Ci crediamo ancora?

A tutti buona lettura e l’augurio di saper aprire le finestre del nostro cuore perché la luce del Risorto possa illuminare tutte le nostre tenebre, le nostre paure, le nostre ansie.

 

Pasqua 2020
Messaggio di mons. Valerio Lazzeri alla Diocesi
Lugano, 5 aprile 2020

Carissimi amici, stiamo per entrare nella Settimana Santa. Tutti noi ci stiamo chiedendo: che Pasqua potrà mai essere quella di quest’anno? Chiusi in casa, senza celebrazioni pubbliche, senza prospettive certe per il futuro, come faremo a cantare l’alleluia, a farci gli auguri, a rallegrarci davvero per la vittoria dell’Amore sulla morte?
Certo, la Pasqua rimane sempre la Pasqua, in qualsiasi condizione ci troviamo a viverla. È il nucleo essenziale della fede cristiana, senza il quale non varrebbe neanche la pena portare questo nome. Tuttavia, come non interrogarci sui giorni che ci stanno davanti?
Quello che mi sento di dirvi è che alla Pasqua che stiamo sicuramente per vivere non mancherà nulla di essenziale. Essa rimane la Verità più convincente, la Speranza più forte. I discepoli, prima della visita al sepolcro, non si trovavano in una situazione più favorevole della nostra. Tutto era ormai perduto per loro. Non c’era più niente da fare. Eppure, da lì tutto è ripartito in maniera insperata!
Cristo, risorto dai morti, continua a prometterci di poter trasformare ogni nostra angoscia in fiducia, ogni nostro lutto – e quanti ce ne sono in questi giorni! – e dolore, in una rinnovata capacità di amare. Non dubitiamo! LasciamoLo entrare nella nostra fatica quotidiana. PortiamoLo a chi Lo potrà incontrare attraverso di noi. Penso, in particolare in questo momento, alla missione dei medici, degli infermieri, di tutti gli operatori sanitari, dei volontari, di coloro che si stanno mettendo a disposizione in ogni modo.
E devo dire un grazie, un grazie forte, per la loro dedizione, la perseveranza, il coraggio! Noi tutti impegniamoci gli uni per gli altri e continuiamo preghiamo!
Sono convinto che sarà una Pasqua sostanziale, darà nutrimento alla nostra vita provata e tribolata in questo momento. Sarà una Pasqua capace di penetrare nel profondo, una Pasqua – oso dire – nonostante tutto insieme, anche se non potremo essere vicini fisicamente gli uni agli altri. Sarà una Pasqua insieme, di Comunione. Non potremo uscire, ma se apriremo le finestre del nostro cuore, entrerà sicuramente il Sole. Buona Pasqua a tutti!

 
P.S: quando sorella morte (così la chiamava san Francesco) si fa presente in modo inaspettato e improvviso, si resta disorientati e anche un po’ storditi. Questa è quanto è accaduto anche a me, confrontato con la partenza improvvisa per il cielo di mio papà Renato l’8 dicembre u.s. La vicinanza di molti di voi manifestata con offerte per S. Messe, con parole di stima, affetto e amicizia sono state un balsamo che aiuta a lenire il dolore del distacco. Di tutto cuore, a ciascuno, giunga il mio più sentito grazie.

don Massimo